Tanta roba 2.0 perché la carne al fuoco è davvero tanta.
Dopo le centinaia di indiscrezioni, fughe di notizie e supposizioni che hanno fatto il giro dei Social Network, Joseph Carrà ha ufficializzato il tema del secondo volume della collana "I Perdibili". L'argomento era quello dato per favorito, quotato solo a 1,25: The Killer Tomatoes, i Pomodori Assassini. Lo stesso Joseph Carrà ha contestualmente annunciato un suo nuovo progetto; una collana che si chiamerà "Stranger Things" ma su cui non ha voluto rilasciare anticipazioni.
Poi finisce che uno è vorace e si pappa in un sol boccone tutta 'sta carne al fuoco e quasi potrebbe sembrare che la roba 2.0 non sia poi così tanta. In tal caso, vi lascio l'articolo sul mio libro sullo Slender Man, che potete leggere cliccando esattamente in questo punto.
A dopodomani (o venerdì) per ulteriori aggiornamenti.
Per dirla alla Joseph Carrà, Passo e chiudo.
Che poi non è che si parli così tanto di zombi. Ogni tanto si va avanti con questo racconto a puntate e poco più. Si discuterà pure d'altro. Non so cosa, ma altro. Zebre mannare, ad esempio. Pomodori assassini, forse (sì, i nemici di George Clooney). Robe di questo genere, insomma. Slender Man. Qualche creepypasta qua e là. Un po' di spazio verrà sicuramente concesso al poliedrico autore Joseph Carrà, altro a dei disegnini simpatici. Poi chissà. Si vedrà. Quello che certamente non troverete all'interno di questo blog saranno le inserzioni pubblicitarie con AdSense e altri lettori.
martedì 18 aprile 2017
martedì 11 aprile 2017
Tanta roba
Giornata piena, quella di oggi. Alla vigilia della finale de L'Isola dei Famosi, a far scalpore non è Raz Degan, ma lo Slender Man.
Oggi è il grande giorno. Finalmente è uscito Slender Man - Il male senza volto (che potete trovare qui).
Contestualmente nasce Slender Man Italia, un posto in cui lo Slender è il padrone di casa.
Come se non bastasse, oggi e domani Il Manuale per Sopravvivere alle Zebre Mannare dell'estroso Joseph Carrà è disponibile gratuitamente (lo trovate su questo link).
Come se non bastasse 2.0, proprio questa mattina il gentile postino mi ha consegnato una missiva di Joseph Carrà (non usa Whatsapp e Facebook, il buon Joseph) nella quale è presente il titolo del Secondo Volume dell'imperdibile collana "I Perdibili". Il titolo dell'opera verrà annunciato su questa pagina a Pasqua.
E gli zombi?
Arriveranno, arriveranno...
Oggi è il grande giorno. Finalmente è uscito Slender Man - Il male senza volto (che potete trovare qui).
Contestualmente nasce Slender Man Italia, un posto in cui lo Slender è il padrone di casa.
Come se non bastasse, oggi e domani Il Manuale per Sopravvivere alle Zebre Mannare dell'estroso Joseph Carrà è disponibile gratuitamente (lo trovate su questo link).
Come se non bastasse 2.0, proprio questa mattina il gentile postino mi ha consegnato una missiva di Joseph Carrà (non usa Whatsapp e Facebook, il buon Joseph) nella quale è presente il titolo del Secondo Volume dell'imperdibile collana "I Perdibili". Il titolo dell'opera verrà annunciato su questa pagina a Pasqua.
E gli zombi?
Arriveranno, arriveranno...
giovedì 30 marzo 2017
Slender Man - Il male senza volto
Sono particolarmente lieto di annunciare che a breve uscirà per Weird Book, il mio saggio incentrato sulla figura dello Slender Man. Si tratta di un lavoro che andrà ad ampliare la collana Insomnia, che offre già dei volumi interessantissimi come Chi è Pennywise? o L'universo di Tall Man.
Il volume uscirà tra meno di due settimane, l'11 aprile, ma lo trovate già in pre-order cliccando qui.
What else?
Direi niente.
Anzi, a breve aprirò un blog sullo Slender Man, in cui verranno discussi ed esaminati parecchi aspetti interessanti.
A presto per ulteriori aggiornamenti.
Il volume uscirà tra meno di due settimane, l'11 aprile, ma lo trovate già in pre-order cliccando qui.
What else?
Direi niente.
Anzi, a breve aprirò un blog sullo Slender Man, in cui verranno discussi ed esaminati parecchi aspetti interessanti.
A presto per ulteriori aggiornamenti.
giovedì 9 marzo 2017
Quattro chiacchiere con Joseph Carrà
La settimana scorsa ho avuto il piacere (e soprattutto l'onore) di intervistare Joseph Carrà per un importante quotidiano americano di cui non posso rivelare il nome. Naturalmente non posso diffondere il testo integrale nel mio blog, ma mi è stato concesso di pubblicarne un piccolo estratto, che riporto di seguito.
Quando arriva con ventitrè minuti di ritardo all'appuntamento, Joseph Carrà non mostra il minimo dispiacere. Nella sua cultura la puntualità è una forma di maleducazione. Già, la sua cultura... impossibile non percepire l'alone di misticismo che lo avvolge come un accappatoio dopo la doccia. Nella sua terra nativa Joseph è considerato un santone, un gurù. Lo accolgo con un largo sorriso e ci sediamo ai lati opposti del tavolo. La temperatura è confortevole. Prendo una Marlboro light e allungo il pacchetto verso il mio ospite. Fumiamo.
Allora Joseph, so che non concedi molte interviste, quindi grazie di cuore per aver accettato di rispondere a qualche domanda. Lo so che potrebbe essere piuttosto banale, ma mi viene subito da chiederti come sta andando il Manuale per sopravvivere alle Zebre Mannare?
Finora è stato un successo. Nonostante i mass media stiano cercando di deviare l'attenzione dal Manuale, i 17 download che il libro ha fatto registrare parlano da soli. Sapere che in caso di outbreak di Zebre Mannare 17 anime potrebbero salvarsi mi aiuta a dormire la notte.
Che progetti hai per il futuro?
Non so dirlo con certezza. Sicuramente la collana "I Perdibili" verrà ampliata con altre uscite. Prevedo almeno altri due volume per questo 2017.
Puoi dirci di cosa tratteranno?
Sì ma non posso sbilanciarmi troppo. In principio erano stati programmati un volume sullo Slender Man e uno sui Pomodori Assassini, i Killer Tomatoes, ma nel frattempo sono cambiate delle cose. Il progetto Slender Man potrebbe non vedere la luce. Potrebbe essere sostituito con il mostro Tarabù, oppure con altre cose che non posso dire in questo momento per motivi di sicurezza.
E le Zebre Mannare? Continuerai a scrivere di loro oppure sono da considerarsi un capitolo chiuso?
Certi capitoli non si chiudono mai.
La sua espressione cambia; la sua faccia assume i connotati di uno che conosce tutte le risposte. Capisco in un attimo.
Stai parlando forse del Libro delle Risposte?
Esatto. Uscirà entro la fine del mese (marzo ndr) e conterrà tutte le risposte.
Esulto interiormente cercando di non dare nell'occhio, tuttavia Joseph se ne accorge e mi sorride. In preda all'imbarazzo, cerco di cambiare argomento.
Se il buco dell'ozono fosse colorato, di che colore sarebbe?
Giallo.
[Fine dell'estratto]
Esperienza incredibile. Già diverse testate giornalistiche nazionali mi hanno presentato delle richieste per sottopormi a un'intervista in cui racconto le emozioni provate scambiando quattro chiacchiere con Carrà.
Non credo che accetterò.
Restate sintonizzati su un altro Zombi sugli Blog per maggiori informazioni sui Perdibili di Joseph Carrà e soprattutto sul Libro delle Risposte delle Zebre Mannare che uscirà entro fine marzo e di cui parleremo più accuratamente in un altro post.
Restate sintonizzati pure per altre news che non riguardano Joseph Carrà. A breve infatti verrà lanciato il canale YouTube di Zombi sugli Blog, verrà pubblicato il terzo capitolo del fantastico racconto sugli zombi e probabilmente succederanno altre cose che ora non ricordo perchè mi sono svegliato da poco.
Passo e chiudo.
Quando arriva con ventitrè minuti di ritardo all'appuntamento, Joseph Carrà non mostra il minimo dispiacere. Nella sua cultura la puntualità è una forma di maleducazione. Già, la sua cultura... impossibile non percepire l'alone di misticismo che lo avvolge come un accappatoio dopo la doccia. Nella sua terra nativa Joseph è considerato un santone, un gurù. Lo accolgo con un largo sorriso e ci sediamo ai lati opposti del tavolo. La temperatura è confortevole. Prendo una Marlboro light e allungo il pacchetto verso il mio ospite. Fumiamo.
Allora Joseph, so che non concedi molte interviste, quindi grazie di cuore per aver accettato di rispondere a qualche domanda. Lo so che potrebbe essere piuttosto banale, ma mi viene subito da chiederti come sta andando il Manuale per sopravvivere alle Zebre Mannare?
Finora è stato un successo. Nonostante i mass media stiano cercando di deviare l'attenzione dal Manuale, i 17 download che il libro ha fatto registrare parlano da soli. Sapere che in caso di outbreak di Zebre Mannare 17 anime potrebbero salvarsi mi aiuta a dormire la notte.
Che progetti hai per il futuro?
Non so dirlo con certezza. Sicuramente la collana "I Perdibili" verrà ampliata con altre uscite. Prevedo almeno altri due volume per questo 2017.
Puoi dirci di cosa tratteranno?
Sì ma non posso sbilanciarmi troppo. In principio erano stati programmati un volume sullo Slender Man e uno sui Pomodori Assassini, i Killer Tomatoes, ma nel frattempo sono cambiate delle cose. Il progetto Slender Man potrebbe non vedere la luce. Potrebbe essere sostituito con il mostro Tarabù, oppure con altre cose che non posso dire in questo momento per motivi di sicurezza.
E le Zebre Mannare? Continuerai a scrivere di loro oppure sono da considerarsi un capitolo chiuso?
Certi capitoli non si chiudono mai.
La sua espressione cambia; la sua faccia assume i connotati di uno che conosce tutte le risposte. Capisco in un attimo.
Stai parlando forse del Libro delle Risposte?
Esatto. Uscirà entro la fine del mese (marzo ndr) e conterrà tutte le risposte.
Esulto interiormente cercando di non dare nell'occhio, tuttavia Joseph se ne accorge e mi sorride. In preda all'imbarazzo, cerco di cambiare argomento.
Se il buco dell'ozono fosse colorato, di che colore sarebbe?
Giallo.
[Fine dell'estratto]
Esperienza incredibile. Già diverse testate giornalistiche nazionali mi hanno presentato delle richieste per sottopormi a un'intervista in cui racconto le emozioni provate scambiando quattro chiacchiere con Carrà.
Non credo che accetterò.
Restate sintonizzati su un altro Zombi sugli Blog per maggiori informazioni sui Perdibili di Joseph Carrà e soprattutto sul Libro delle Risposte delle Zebre Mannare che uscirà entro fine marzo e di cui parleremo più accuratamente in un altro post.
Restate sintonizzati pure per altre news che non riguardano Joseph Carrà. A breve infatti verrà lanciato il canale YouTube di Zombi sugli Blog, verrà pubblicato il terzo capitolo del fantastico racconto sugli zombi e probabilmente succederanno altre cose che ora non ricordo perchè mi sono svegliato da poco.
Passo e chiudo.
martedì 21 febbraio 2017
La carne di vipera. Gli escrementi. Il gatto. I draghi cinesi.
EPISODIO 2
“La teriaca (espressione derivante dal termine greco antico thériakè, ovvero antidoto) è un preparato farmaceutico dalle supposte virtù miracolose di origine antichissima. La sua composizione ha avuto delle variazioni nel tempo, trasformandosi da rimedio contro i veleni a rimedio per combattere numerose malattie. Le teriache del XVI, XVII e XVIII secolo erano composte in prevalenza da carne essiccata di vipera, valeriana, oppio, pepe, zafferano, mirra, malvasia, e polvere di mummia. Fu considerata anche una cura per la Peste Nera. A tal fine, alla teriaca veniva aggiunta la melassa, uno sciroppo che si ottiene dalla lavorazione dello zucchero. Tuttavia, affinché funzionasse, il preparato doveva riposare per un periodo di almeno dieci anni, in modo tale da permettere la maturazione adeguata dei lieviti contenuti nello sciroppo e nelle altre colture.”
“La teriaca (espressione derivante dal termine greco antico thériakè, ovvero antidoto) è un preparato farmaceutico dalle supposte virtù miracolose di origine antichissima. La sua composizione ha avuto delle variazioni nel tempo, trasformandosi da rimedio contro i veleni a rimedio per combattere numerose malattie. Le teriache del XVI, XVII e XVIII secolo erano composte in prevalenza da carne essiccata di vipera, valeriana, oppio, pepe, zafferano, mirra, malvasia, e polvere di mummia. Fu considerata anche una cura per la Peste Nera. A tal fine, alla teriaca veniva aggiunta la melassa, uno sciroppo che si ottiene dalla lavorazione dello zucchero. Tuttavia, affinché funzionasse, il preparato doveva riposare per un periodo di almeno dieci anni, in modo tale da permettere la maturazione adeguata dei lieviti contenuti nello sciroppo e nelle altre colture.”
Da scartare.
Non avevo dieci anni di tempo. Tra l’altro, se si esclude
l’oppio, non avevo neppure nessuno degli ingredienti necessari. Polvere di
mummia. Carne essiccata di vipera. Dove cazzo la rimediavano la carne essiccata
di vipera? Quanto costava all’etto? E la polvere di mummia? Come funzionava?
C’era un rivenditore autorizzato?
Che secolo del cazzo, il quindicesimo.
Andai avanti con la cura successiva.
“Sovente veniva
utilizzata una terapia che, diversamente da buona parte di quelle propinate da
medici e ciarlatani, non richiedeva esborsi economicamente rilevanti: urine
umane venivano raccolte in un’apposita sacca di cuoio, la quale veniva
successivamente appesa al collo del malato. Nonostante la stravaganza, i medici
ritenevano che tale pratica fosse idonea a tenere lontano il flusso
pestilenziale.”
Questa ci poteva stare.
Andai in camera. Sul comodino avevo una bottiglia di Jack
vuota a metà, che era avvolta in una sacca di cuoio promozionale sulla quale
era ricamato il logo del brand. Sfilai l’astuccio di cuoio. Buttai giù una
generosa sorsata di whisky bevendo direttamente a canna, lasciai la bottiglia
sul comò e tornai in cucina con la sacca. La gettai sul tavolo. L’avrei
riempita in un secondo momento. Presi una bottiglia d’acqua e attaccai a bere,
poi continuai a leggere.
“I re potevano
servirsi di un trattamento molto dispendioso, in forza al quale dei preziosi
smeraldi venivano frantumati e sbriciolati all’interno di un mortaio, nel quale
venivano poi miscelati con acqua e fatti bere al malato. Talvolta la preziosa polvere
veniva mescolata con varie pietanze, oppure semplicemente ingoiata.
Quest’ultima somministrazione era tuttavia molto pericolosa. Mangiare questa
pietra è molto simile ad ingerire frammenti di vetro schiacciati, i quali
possono facilmente generare ferite e conseguenti emorragie interne.”
Da escludere.
Anche in questo caso mancava la materia prima.
“Le stanze che avevano
ospitato gli appestati venivano purificate posizionando una ciotola colma di
latte fresco oppure un piatto pieno di cipolle crude al centro del locale.”
Assolutamente da fare.
Mi spostai verso il frigo e spalancai il portellone. Un
cartone di latte scaduto, un cartone di latte scaduto e addirittura un terzo
cartone di latte scaduto. Da poco più di due mesi. La ricetta parlava di latte
fresco, ma feci spallucce e li cacciai comunque fuori dal frigorifero, che
tanto sarebbero stati da buttare. Tentare era gratis. Trovai anche una retina
piena di cipolle rosse nel carrellino accanto al lavandino. La presi e la
poggiai sul tavolino, accanto ai tre cartoni di latte. Cacciai fuori una
scodella dalla credenza. Lasciai sul tavolo pure quella. Tornai a leggere.
“Il salasso era una
pratica medica particolarmente diffusa a partire dall’800 e che è stata usata
fino alla fine del diciannovesimo secolo, e consisteva nel prelievo di
significative quantità di sangue da un paziente col fine di ridurre l’apporto
di sangue nelle sue arterie. Si tratta di un metodo comune per il trattamento
dei malati, che infatti è stato utilizzato per una vasta gamma di disturbi. Per
contrastare la peste, il salasso veniva praticato mediante l’applicazione di
sanguisughe sul corpo del malato. All’epoca della Peste Nera, tuttavia, non
tutti potevano permetterselo. Molte persone si tagliavano le vene e lasciavano
che il sangue drenasse in una ciotola. Il dolore non era il problema maggiore,
rappresentato dal rischio di infezioni, amplificato dalle scarse condizioni
igieniche tipiche dell’epoca.”
Pure questa da escludere.
Niente sanguisughe nel cassetto delle cianfrusaglie. Lame e
coltellacci ne avevo, però dubitavo che la mia mano fosse abbastanza ferma da
tagliare le vene di mio cugino senza recidergli direttamente una mano.
La prossima volta che sarei andato a far spesa, avrei fatto
bene a comprare carne essiccata di vipera, polvere di mummia, sanguisughe e
qualche bello smeraldino, che dopotutto non si sa mai.
La spesa intelligente.
“Quanto segue
rappresenta un metodo molto diffuso a partire dal sedicesimo secolo, quindi non
contestualmente alla Morte Nera, ma in presenza di epidemie successive.
L’intero rituale venne ribattezzato come il “metodo Vicary”, in onore al medico
inglese che lo inventò, Thomas Vicary. In primo luogo, era necessario spiumare
il didietro di una gallina, il quale veniva successivamente legato ai linfonodi
gonfi della persona malata. Tale fattispecie richiedeva l’ausilio di un pollo
vivo. In un secondo momento, quando anche l’animale veniva contagiato,
bisognava lavarlo accuratamente e riposizionarlo ancora una volta sul paziente.
Tale procedura andava ripetuta fino a quando uno solo dei due soggetti (il
pollo e l’appestato) guariva completamente. Contrariamente a quanto sia facile
pensare, questa tecnica era piuttosto diffusa. D’altronde Vicary era un medico
di fama, al servizio dei Tudor, tant’è che ancora oggi si svolge con cadenza
annuale una lezione speciale in suo onore presso il Royal College of Surgeons
in Inghilterra. La conseguenza di tale prassi, tuttavia, fu che anche i polli
divennero un veicolo della malattia.”
Niente da fare.
Lì per lì mi sembrava una buona tecnica, nulla da ridire, tuttavia
non avevo un pollo, quantomeno vivo. Leggendo questo metodo Vicary,
paradossalmente, mi venne una voglia fottuta di pollo al forno. Se non
ricordavo male, dovevo avere un polletto nel congelatore, uno di quelli
surgelati che compri all’alimentari indiano per qualche euro. Verificai.
Effettivamente c’era. Era duro come una pietra. Lo cacciai fuori dal freezer,
rimossi la plastica azzurra che lo avvolgeva e lo lasciai a scongelare su di un
piatto di coccio vicino al lavandino.
Continuai a leggere.
“Un’altra prassi
diffusa prevedeva l’incisione dei linfonodi infiammati sotto le ascelle o
nell’inguine dei malati di peste. Tale apertura veniva praticata con lo scopo
di permettere alla malattia di abbandonare il corpo infetto. In un secondo
momento veniva applicata, direttamente sulla ferita, una miscela composta da
resina, radici di fiori, ed escrementi umani. Le zone trattate venivano
delicatamente avvolte in bende.”
Ni.
L’idea mi pareva pessima. L’ultima cosa che volevo fare era incidere
i bubboni di mio cugino, raccogliere i miei escrementi e spalmarli sulle ferite
come nutella su una fetta di pane, però feci un attimo due conti, e non è che
avessi molti piani B. Tutto ciò su cui potevo contare fino a quel momento erano
una sacca di cuoio piena di piscio e una ciotola con cipolle e latte scaduto.
Mi pareva poca roba. Di certo non sarebbe stata la prima cosa che avrei
provato, però poteva essere il mio asso nella manica.
“In alternativa si
incidevano le pustole e nella ferita veniva inserito un ferro incandescente. Se
il malato non moriva di peste, sovente rimaneva vittima di questo trattamento.”
Ni pure questo.
Mi fermai a riflettere. Se fossi arrivato a dover incidere
le pustole di Pitto con un coltello, cosa avrei fatto dopo? Merda o ferro
rovente? Non credo che esista una risposta giusta.
Merda o ferro rovente?
Merda o ferro rovente? Merda o ferro rovente?
Nel dubbio presi il ferro da stiro e lo misi accanto alle
altre cose sul tavolo. Tirai fuori pure un paio di coltelloni con la lama bella
affilata. Feci per continuare a leggere, quando mi venne in mente di cercare
nel cassetto dei medicinali qualche lassativo. Trovai uno sciroppo con effetto
emolliente. Misi nel mucchio pure quello.
“Sulle tumefazioni
violacee veniva strofinato burro o lardo, mentre la fronte del malato veniva
cosparsa di sangue di cuccioli o, in alternativa, di piccioni.”
Si poteva fare.
Per quanto riguardava il lardo nisba, ma mezzo panetto di
burro nel frigo ce l’avevo. E in un incredibile lampo di genio mi venne in
mente che disponevo pure del sangue di cucciolo. M’infilai il giacchetto di
pelle, paglia in bocca, pantofole, busta di plastica della spazzatura, chiavi
di casa e uscii fuori. Erano le sei e mezza ma sembravano le quattro di notte.
Raggiunsi il Pandino di Pitto. Notai che aveva lasciato le chiavi attaccate.
Poco male. Se qualcuno aveva il coraggio di rubarsi quella macchina,
significava che ne aveva veramente bisogno. Aprii lo sportello, spensi i fari e
presi le chiavi. Raggiunsi la carcassa del gatto. Aveva un pezzo di quello che
supponevo essere l’intestino di fuori, coperto da una schiera di formiche.
Poggiai la busta a terra, tenendo l’apertura spalancata con le mani e infilai
dentro il cadavere con un calcio piazzato bene.
Chiusi il sacco e tornai verso casa. L’aria era fresca.
Mi voltai e vidi un grosso drago giallo che volava nel
cielo. Non un dragone di quelli grassottelli in stile medievale; uno di quei
draghi cinesi, simili a grosse serpi. Una roba non troppo lontana dal drago
Shenron, quello di Dragon Ball. La bestia mi guardò per un momento con due
occhi infiammati, fece una smorfia strana, qualcosa che potrebbe essere
scambiata per un accenno di sorriso, poi sparì dietro la luna.
Mi capitava spesso di vedere i draghi.
L’effetto degli acidi era ancora lontano dall’essere
passato.
Rientrai a casa.
domenica 19 febbraio 2017
Manuale per sopravvivere alle zebre mannare - I perdibili Volume 1
Alla fine è uscito. Con un guizzo incredibile Joseph Carrà l'ha pubblicato.
Il Manuale per sopravvivere alle zebre mannare, primo volume dell'interessantissima collana "I perdibili", che si pone come l'anello di congiunzione tra appassionati lettori e creature ambigue come Slenderman, i Killer Tomatoes, gli pterodattili e solo Joseph Carrà sa cos'altro ancora...
Il Manuale intanto lo trovate proprio qui, gratis da non credere per le prossime 48 ore.
Se arrivate troppo tardi, tipo tra un paio d'anni, non temete: ogni plenilunio, il libro sarà disponibile gratuitamente.
Mica cazzi.
Il Manuale per sopravvivere alle zebre mannare, primo volume dell'interessantissima collana "I perdibili", che si pone come l'anello di congiunzione tra appassionati lettori e creature ambigue come Slenderman, i Killer Tomatoes, gli pterodattili e solo Joseph Carrà sa cos'altro ancora...
Il Manuale intanto lo trovate proprio qui, gratis da non credere per le prossime 48 ore.
Se arrivate troppo tardi, tipo tra un paio d'anni, non temete: ogni plenilunio, il libro sarà disponibile gratuitamente.
Mica cazzi.
lunedì 6 febbraio 2017
Le zebre mannare stanno arrivando.
!!! AGGIORNAMENTO !!!
Oggi ho ricevuto una telefonata da Joseph Carrà. Mi ha detto che il Manuale verrà pubblicato nelle prossime 72 ore e che ha le emorroidi. Mi ha anche detto che non saràgratuito ma costerà 99 centesimi perché non si può distribuire gratuitamente su Amazon, però sarà disponibile in download gratuito i primi giorni di distribuzione nonché nelle notti di plenilunio. A tal riguardo, il sottoscritto aggiornerà un apposito calendario lunare su questo blog, affinché i lettori più parsimoniosi possano sapere quando scaricare gratuitamente il prezioso volume.
***
A breve il virtuoso Joseph Carrà pubblicherà in versione digitale l'incredibile eBook Manuale per sopravvivere alle zebre mannare - Ritratto in chiave cubista di un grigio pomeriggio. Si tratta solo di aspettare qualche giorno, e la preziosa guida sarà disponibile in download gratuito sulla piattaforma Amazon. I telegiornali non ne parlano perché probabilmente è un libro scomodo, e insabbiano il Manuale concedendo spazio al Festival di Sanremo e allo spread.
Ma Un altro zombi sugli blog non ha paura di sporcarsi le mani e vi consiglia di scaricare il Manuale e - se proprio ne avete voglia - di leggerlo pure.
Vi terremo aggiornati circa l'uscita del volume. Fra ora e allora speriamo che non vi sia un outbreak di zebre mannare, perché senza il Manuale saremmo sprovvisti di difese.
Oggi ho ricevuto una telefonata da Joseph Carrà. Mi ha detto che il Manuale verrà pubblicato nelle prossime 72 ore e che ha le emorroidi. Mi ha anche detto che non sarà
***
A breve il virtuoso Joseph Carrà pubblicherà in versione digitale l'incredibile eBook Manuale per sopravvivere alle zebre mannare - Ritratto in chiave cubista di un grigio pomeriggio. Si tratta solo di aspettare qualche giorno, e la preziosa guida sarà disponibile in download gratuito sulla piattaforma Amazon. I telegiornali non ne parlano perché probabilmente è un libro scomodo, e insabbiano il Manuale concedendo spazio al Festival di Sanremo e allo spread.
Ma Un altro zombi sugli blog non ha paura di sporcarsi le mani e vi consiglia di scaricare il Manuale e - se proprio ne avete voglia - di leggerlo pure.
Vi terremo aggiornati circa l'uscita del volume. Fra ora e allora speriamo che non vi sia un outbreak di zebre mannare, perché senza il Manuale saremmo sprovvisti di difese.
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